Linea Fresca

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Arancia

Oggi l’arancio è l’agrume più diffuso nel mondo e se ne coltivano centinaia di varietà. Alcuni frutti sono a polpa bionda, altri a polpa rossa per via dei pigmenti antocianici in essi contenuti, alcuni più grandi e più belli, altri di aspetto più modesto e dalla buccia più sottile, ma più succosi e dunque adatti per spremute.

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Limoni

In media, la buccia del limone può raggiungere il 40% del peso complessivo, un altro 3% è rappresentato dai semi. Pur trattandosi di una media il dato fa capire che il frutto non viene coltivato solo per il succo. Dalla buccia, molto apprezzata per la produzione di canditi, si estraggono anche essenze e pectina. Dai semi si estrae l’olio e gli avanzi si impiegano nell’alimentazione animale.

MELA

Mela

Il melo ha origine in Asia centrale ed è il frutto più destagionalizzato (lo si trova tutto l’anno). La mela è da sempre alleata della bellezza: ha un apporto calorico piuttosto basso e, grazie alla pectina, aiuta ad eliminare dal corpo le sostanze tossiche.

 nespole

Nespola

Il Nespolo comune è diffuso in natura nell’Europa meridionale (fino alla Germania) e nell’Asia Minore, secondo alcuni anzi sarebbe originario di quest’ultima. Esso è comunque presente anche nell’Italia settentrionale, dal Piemonte al Veneto.

 pere

Pera

La pera è ricca di zuccheri semplici, specialmente fruttosio. La prevalenza di potassio la rende adatta ad una dieta iposodica. La pera risulta pertanto disponibile per gran parte dell’anno e si consuma al naturale o cotta in sciroppo di zucchero. Nell’industria alimentare viene utilizzata prevalentemente per la produzione di succhi e sciroppati.

 albicocca

Albicocca

L’albicocco è una pianta originaria della Cina nordorientale al confine con la Russia. Le albicocche vanno scelte ben mature e consumate entro pochi giorni dall’acquisto poiché sono frutti deperibili. Proprio per questa loro fragilità vengono conservate o trattate in numerosi modi: essiccate, sciroppate e conservate in lattine o congelate. Altrettanto comuni sono i prodotti derivati: il succo, la marmellata e la gelatina di albicocca, molto usata in pasticceria.

 Bowl with ripe cherries.

Ciliegia

Difficile stabilire con certezza il paese d’origine anche se si pensa che molto probabilmente il ciliegio provenga dall’Asia. Le ciliegie sono composte per l’80% circa da acqua, zuccheri, proteine (piccola percentuale), vitamine A e C, potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. Da evidenziare la presenza del levulosio, uno zucchero che non ha controindicazioni per i diabetici che quindi possono approfittare dell’occasione per mangiare qualcosa di dolce e salutare.

 melograno

Melograno

Il melograno è una pianta originaria di una regione che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale. Il nome “melograno” deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”).

 uva

Uva

Più propriamente l’uva è una infruttescenza, cioè un raggruppamento di frutti, detto grappolo. Il grappolo è composto da un graspo (o “raspo”), e da numerosi acini (detti anche chicchi, o più propriamente bacche), di piccola taglia e di colore chiaro (verde-giallastro, giallo, giallo dorato) nel caso dell’uva bianca, o di colore scuro (rosa, viola o violetto bluastro) nel caso dell’uva nera.

prugne

Prugna

La prugna è un frutto molto nutriente e rinfrescante, capace di dare un grande sostentamento alla salute di tutto l’organismo. La prima delle sue proprietà benefiche è la ricchezza di fibre, a cui si devono le capacità depurative e diuretiche della prugna che costituiscono un vero toccasana per chi soffre di stipsi. Inoltre, le prugne sono le migliori alleate per la pelle grazie alle preziose sostanze antiossidanti in esse contenute che contrastano gli effetti dell’invecchiamento cellulare.

 clementine

Clementina

La clementina viene consumata prevalentemente come frutto fresco perché ha tutte le proprietà tipiche degli agrumi, incluso un elevato contenuto di vitamina C. È spesso preferita all’arancia in quanto non eccede mai in acidità e si sbuccia più facilmente. In cucina, viene normalmente impiegata al naturale ma può essere utilizzata per succhi, marmellate, sorbetti o sciroppi.

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Fico d’India

Il fico d’India è una pianta, originaria del Messico ma naturalizzata in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania. Se consumato in quantità eccessive può causare occlusione intestinale meccanica dovuta alla formazione di boli di semi nell’intestino crasso. Pertanto questo frutto va mangiato in quantità moderata e accompagnato da pane per impedire ai semi, durante l’assorbimento della parte polpacea, di conglobarsi e formare i “tappi” occlusivi.

Inoltre sono disponibili i seguenti prodotti:

anguria caco gialletto  pesca

Anguria

Il frutto ha un interno rosso o giallo (raramente), ricco di semi, che possono essere neri, bianchi o gialli. La polpa è ricca di acqua (più del 90%) e il contenuto in zuccheri semplici la rende particolarmente dolce. Contiene inoltre un cospicuo quantitativo di vitamina A (liposolubile) e vitamina C (idrosolubile). Le angurie sono disponibili esclusivamente nel periodo estivo, da maggio a settembre.

Caco

Il caco apporta circa 272 kJ (65 kcal) per 100 g. È composto da circa 18% di zuccheri, il 78,20% di acqua; lo 0,80% di proteine; lo 0,40% di grassi oltre ad una ragionevole quantità di vitamina C, è inoltre ricco di beta-carotene e di potassio. Ha proprietà lassative e diuretiche ed è sconsigliato a chi soffre di diabete o ha problemi di obesità. È molto indicato per depurare il fegato e per l’apparato nervoso.

Melone Gialletto

Occhio alle virtù salutistiche del melone “gialletto”; esso infatti è il frutto migliore per tutti coloro che, d’estate, desiderano in modo dissetante oltre che gustoso fare il pieno di vitamina A e C, comunque limitando il valore energetico (dalle 20 alle 40 calorie per 100 grammi).

Pesca

Il pesco è un albero originario della Cina. Sono carnose, succose e zuccherine, hanno la buccia di colore giallo-rossastra che può essere sottile e vellutata o liscia. La polpa è dolcissima e profumata e, secondo la varietà, può essere gialla o bianca con venature rosse più evidenti in prossimità del nocciolo che può essere aderente alla polpa (pesche duracine) o non aderente (pesche spiccagnole).